mercoledì 16 dicembre 2009

Arequipa y el Sillar

Estimados alumnos:
Sírvanse observar el siguiente video y responder en Italiano:
  1. ¿Cómo es Arequipa?
  2. ¿Cómo es la gente de Arequipa?
  3. ¿Qué río transcurre por Arequipa?
  4. ¿Cuál es el nombre de los volcanes que rodean Arequipa?
  5. ¿De qué material están hechas las construcciones de Arequipa? ¿De dónde proviene? ¿Cómo se llama?



Arequipa, la única

Estimados alumnos:
Seguidamente encontrarán una composición sobre Arequipa en la que se destacan muchos de los rasgos que la hacen única. Deberán escoger alguno de ellos u otro que no haya sido mencionado y, haciendo uso de Word, lo desarrollarán en por lo menos 20 líneas, integrando imágenes pertinentes. Al finalizar lo enviarán al correo electrónico que les indicaré en clase.


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Arequipa es la según da ciudad del Perú y aunque algunas otras ciudades le andan peleando la supremacía económica, Arequipa tiene muchas otras características que la hacen única, por lo que difícilmente alguna otra podrá quitarle este puesto. Y es que la posición de Arequipa no solamente se cimienta en su capacidad económica, sino en el peso relativo que ha mantenido en el Perú a lo largo de sus casi cinco siglos de historia en todo aquello que atañe al quehacer humano.

A Arequipa se le conoce con varios nombres distintos, que hacen precisamente alusión a algunas de sus características.

Arequipa es “la Ciudad Caudillo”, porque a lo largo de la historia ha sabido liderar movimientos nacionales. Por lo mismo también se le otorga el calificativo de “León del Sur”. Es que sus habitantes son bravos, indómitos. No se dejan fácilmente amilanar. Es la ciudad de las revoluciones, en la que muchos dictadores han visto su fin.

Arequipa fue la única ciudad del Perú que estuvo en condiciones de pelear la supremacía con Lima a inicios de la República. Sus indicadores económicos eran muy similares y en algunos casos incluso superiores a los de Lima. Fue de entonces que le viene la fama de “República Independiente”, de la que muchos en el Perú hacen mofa, sin saber que con la Confederación Perú-Boliviana estuvo a punto de lograr su independencia. Quién sabe qué vuelco hubiera tomado la historia del Perú si esta iniciativa hubiera prosperado. Quizás Arequipa hubiera sido un coloso, entre La Paz y Lima, con Arica, Atacama y Antofagasta integrados…Por eso Chile se opuso a esta coalición y le hizo la guerra.

Pero sigamos haciendo el inventario. Arequipa es también conocida como la Roma de América, por la profunda fe que profesa su población católica, en la que abundan los templos de las más importantes e influyentes órdenes religiosas. No es mera coincidencia que uno de sus principales atractivos turísticos sea precisamente Santa Catalina, uno de los claustros más grandes y antiguos del continente.

De Arequipa también han salido grandes tribunos y jurisconsultos, al punto que se le reconoce en el Perú como la ciudad rectora de la ley y la legalidad. Es precisamente en mérito a ello que se fija Arequipa como sede del Tribunal de Garantías Constitucionales.

Arequipa también es conocida como la Ciudad Blanca, algunos dicen que por sus construcciones, que hasta comienzos del siglo XX se edificaban con una hermosa piedra blanca, producto de tantas erupciones volcánicas de los tres gigantes a cuyas faldas ha florecido: el Misti, el Chachani y el Pichupichu…Esta piedra blanca, llamada sillar, prima en los templos y en las construcciones coloniales. Sin embargo, otros dicen que se le llamó blanca, porque en muchos de los censos de la colonia quedó registrada como una de las ciudades con mayor población de raza blanca en el Perú.

También se le conoce a Arequipa como la Ciudad del “eterno cielo azul”, precisamente porque su clima es sumamente benigno, sin cambios bruscos a los largo de todo el año. Las temporadas de lluvia son cortas y las precipitaciones escazas, por lo que la mayor parte del año se puede observar un impecable cielo profundamente azul. Arequipa fue siempre recomendada para sanar de todo tipo de enfermedades respiratorias, y es que además del clima, siempre contó con una hermosa campiña, en la que no faltaban el ganado vacuno, distinguiéndose por su gran producción lechera, así como todo tipo de cultivos, entre los que no faltaban las verduras y la fruta.

Hay muchas cosas más que podemos destacar de Arequipa que la hacen única y le han valido el entrañable amor de su gente.

venerdì 3 ottobre 2008

Glenn Miller



Comprensione orale: livello medio-avanzatoSegna con una crocetta solo le affermazioni VERE:

  1. Glenn Miller morì in un incidente ferroviario in USA
  2. Nel 1939 aveva lanciato "In the mood"
  3. "In the mood" non ebbe un grande successo
  4. Glenn Miller fu uno dei più grandi suonatori di trombone della storia
  5. Aveva diretto la sua prima orchestra a New York nel '39
  6. Nell'orchestra c'erano 4 sassofoni ed un trombone
  7. G. Miller incise l'inno della Marina USA in versione jazz, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale
  8. Con la sua orchestra Miller allietò le truppe americane dislocate sui vari fronti
  9. Nel dicembre 1944 l'aereo su cui Miller viaggiava con l'orchestra precipitò abbattuto da aerei giapponesi
  10. La sua musica gli sopravviverà: "In the mood" diventerà uno dei pezzi più popolari anche in Europa, a guerra finita

Maria Callas, fiera e fragile



Comprensione orale: livello avanzato
Guarda il video e rispondi alle domande
  1. Da quanti anni è scomparsa Maria Callas?
  2. Chi è il giovane che parla nel video?
  3. Di quale romanzo si parla nel video?
  4. Con quale appellativo era conosciuta la Callas?
  5. Come è stata la vita della Callas?
  6. Di quale nazionalità era il grande amore della Callas?
  7. La Callas non si riprese più da un terribile dolore, quale?
  8. Per quali motivi morì il figlio della Callas?
  9. Come reagì il padre alla notizia della morte?
  10. Quale insegnamento si può trarre dalla vita della Callas?

Maradona a Napoli



Comprensione orale: livello iniziale
Segna con una crocetta solo le affermazioni VERE
  1. Maradona a Napoli ha vinto tre scudetti
  2. Uno degli scudetti è stato vinto nel 1987
  3. Maradona è nato il 30 settembre
  4. Maradona è nato a Buenos Aires
  5. Maradona è stato soprannominato "el nino de oro"
  6. Maradona è stato convocato in nazionale per la prima volta a 17 anni
  7. A Napoli Maradona è diventato intoccabile

Trenta euro per tre panini



Comprensione orale: livello elementareSegna con una crocetta le risposte VERE:

  1. Quanti euro hanno speso in tutto i ragazzi? 53 - 33 - 37 - 43
  2. Chi era in compagnia di Giancarlo Calanni? Un gruppo di amici - un gruppo di cugini - un gruppo di turisti - un gruppo di bambini
  3. In quale paese della Sicilia sono stati venduti i panini? Lipari - Sciacca - Cinisi - Tusa
  4. Com'erano i panini? imbottiti - all'olio - integrali - francesi
  5. Dove sono andati i ragazzi per la denuncia? dai carabinieri - dalla polizia - dalla guardia di finanza - dai vigili urbani
  6. Secondo i proprietario del bar i panini erano... focacce - pizze - filoni - toast
  7. Che cosa ha fatto il sindaco? si è scusato - ha protestato - ha difeso il proprietario del bar - ha denunciato il proprietario del bar

giovedì 2 ottobre 2008

L'attentato a Palmiro Togliatti



Comprensione orale: livello medio/avanzatoSegna con una crocetta solo le affermazioni VERE:

  1. Nel luglio 1948, P. Togliatti, segretario della Democrazia Cristiana, subì un attentato
  2. Un folle gli sparò davanti al Palazzo del Parlamento
  3. Togliatti era il Capo del Governo
  4. A Torino e Genova decine di migliaia di persone scesero in piazza per protestare
  5. La CISL proclamò lo sciopero generale
  6. La folla si placò in seguito alla notizia della vittoria diG. Bartali al Tour de France
  7. Nel filmato originale dell'epoca, Togliatti ringrazia i dottori che lo hanno curat
  8. De Gasperi approfittò dell'episodio per strumentalizzazioni politiche

La parola "mostro"



Comprensione orale: livello avanzato
Segna con una crocetta solo le affermazioni VERE:

  1. Il giornalista in studio si avvale di un'immagine del film King Kong per introdurre la parola "mostro".
  2. In questo film il gorilla sale sull'Empire State.
  3. In questa sequenza il gorilla è circondato da uccelli.
  4. In questa sequenza il gorilla butta giù dall'edificio la bella che ha rapito.
  5. La parola "mostro" designava, in passato, una persona deforme.
  6. Questa parola ha occupato un altro campo semantico e il suo significato può designare anche una persona malvagia.
  7. La parola "mostro" proviene da un aggettivo.
  8. Monere significa, in latino, ammonimento.
  9. Nell'anno 1000 il mostro rappresentava il prodigio che veniva ad annunciare ciò che sarebbe potuto avvenire.

La chiesa del Gesù




Comprensione orale: livello avanzatoSegna con una crocetta solo le affermazioni VERE:

  1. La chiesa del Gesù si trova a Roma.
  2. La pala dell'altare rappresenta l'esaltazione di S. Girolamo.
  3. La pala è stata ideata da Andrea del Pazzo.
  4. La pala è stata realizzata alla fine del '700.
  5. In essa sono rappresentati i 4 continenti conosciuti allora.
  6. In essa Cristo consegna a S. Ignazio una croce.
  7. Mediante un meccanismo si può ammirare la statua di S. Ignazio.
  8. La statua era d'argento.
  9. La statua fu portata in Francia da Napoleone.
  10. Alla base dell'altare si trova la tomba di S. Ignazio.

La morte di Paul Newman



Comprensione orale: livello medioSegna con una crocetta solo le affermazioni VERE:

  1. P. Newman è morto a 83 anni
  2. Era figli di genitori ebrei
  3. Combatté in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale
  4. Terminato l'Actor's Studio, debuttò in teatro nel 1953
  5. In "Lassù qualcuno mi ama" interpretò il pugile R. Graziano
  6. Sul set incontrerà J. Woodward. Si sposeranno ma il matrimonio durerà poco
  7. Vinse il premio Oscar per "Il colore dei soldi"
  8. In seguito alla morte del figlio per overdose, s'impegnerà attivamente in diverse organizzazioni umanitarie
  9. Meryl Streep lo ricorda come un grande grande uomo
  10. La Streep e P. Newman hanno lavorato insieme in diversi film
  11. La sua passione era l'automobilismo. Partecipò alla "24 ore" di Lemans, vincendola, a 54 anni
  12. Interpretò il personaggio di un pilota anche in un film
  13. È andato in pista fino ai 70 anni, vincendo a Daytona

mercoledì 17 settembre 2008

Il Mare Mediterraneo



Il Mare Mediterraneo

Una breve storia

Per meglio capire il Mediterraneo, il cui nome significa letteralmente “centro del mondo”, sarebbe utile conoscere la sua lunga e varia storia.


Geografia

Circa cinque milioni di anni fa, il Mar Mediterraneo era una vallata profonda e secca che divideva tre continenti: Europa, Africa e Asia, fino a quando un cataclisma fece una breccia nel muro di contenimento dell’oceano Atlantico ad ovest, verso l’odierna Gibilterra. In un processo durato molti, molti anni, una gigantesca cascata di acqua ha incominciato ad inondare l’intero bacino mediterraneo, facendo nascere un nuovo mare.

Analizzando più attentamente la configurazione di questo nuovo mare troviamo che è formato piuttosto da un insieme di mari: il mar Alboran, Golfo di Lione, il Tirreno, lo Ionio, il mar Egeo, l’Adriatico, ognuno con caratteristiche proprie. Nell’insieme il Mediterraneo è un mare profondo: dai 3000 ai 4000 metri. Questa profondità permette ad alcune specie di balene di viverci, come anche il pesce spada, il tonno e il delfino, quest’ultimo spesso incontrato dalle moderne barche da diporto durante le crociere.

Il Mediterraneo è un mare piuttosto chiuso. Vi è un piccolo scambio delle acque con l’Atlantico sullo stretto di Gibilterra e con il mar Nero sullo stretto del Bosforo ad Istanbul. All’estremo est, il canale di Suez, sebbene navigabile, è soltanto una comunicazione artificiale con il mar Rosso. Le coste africane ed asiatiche sono aride e piatte, mentre le coste europee, anche se non soggette a piogge pesanti, sono verdi e montagnose, con un clima più temperato.

Il continente africano da sempre si spinge lentamente verso il continente europeo e questo ha causato l’innalzamento delle Alpi. La conseguente frattura nella crosta terrestre ha formato i vulcani: Etna, Stromboli e Vesuvio in Italia e Santorino in Grecia. Questo movimento verso il continente europeo è anche la causa della attività sismica in questa area.

In generale, il clima è tiepido e temperato: per l’appunto definito “mediterraneo”. Il clima è influenzato dall’aria calda e secca proveniente dal Sahara durante l’estate creando temperature ideali per le vacanze, e dall’aria più umida e fredda dall’Atlantico durante l’inverno. In effetti, questo clima si è dimostrato assai favorevole allo sviluppo della civiltà umana.

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Ponte Vecchio


Il Ponte Vecchio è uno dei simboli della città di Firenze. Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto, dove nell'antichità esisteva un comodo guado.


Storia


La prima costruzione risale all'epoca romana, ma fu più volte danneggiata dalle alluvioni del fiume: nel 1080 esisteva un ponte in legno, mentre quello in pietra a cinque arcate costruito intorno al 1170; danneggiato nel 1222 e nel 1322 fu spazzato via dall'alluvione del 1333, una delle più violente che si ricordino. Dopo la costruzione dei "lungarni", il ponte venne ricostruito, a tre valichi, nel 1345 ed è considerato opera di Taddeo Gaddi (secondo il Vasari) o di Neri di Fioravante.




Nel 1442 l'autorità cittadina per salvaguardare la pulizia e il decoro, impose ai beccai (macellai) di riunirsi nelle botteghe sul Ponte Vecchio per renderli un po' isolati dai palazzi e dalle abitazioni del centro. La disposizione mirava soprattutto ad eliminare le consuete, maleodoranti tracce lasciate dai barroccini dei beccai lungo le strade fino all'Arno durante il trasporto degli scarti più minuti delle lavorazioni delle carni, scarti che potevano ora disperdersi direttamente, senza alcun danno, nella sottostante corrente del fiume. Da quel momento il ponte divenne il mercato della carne ed i beccai, divenuti in seguito proprietari delle botteghe, per ottenere più spazio, vi aggiunsero in modo disordinato delle stanzette aggettanti sul fiume puntellandole con pali di legno.


Nel 1565 l'architetto Giorgio Vasari costruì per Cosimo I il "corridoio vasariano", con lo scopo di mettere in comunicazione il centro politico e amministrativo a Palazzo Vecchio con la dimora privata dei Medici, Palazzo Pitti. Il corridoio sopraelevato, lungo circa un chilometro e costruito in soli cinque mesi, parte da Palazzo Vecchio, passa dalla Galleria degli Uffizi, costeggia il lungarno Archibusieri, passa quindi sopra le botteghe del lato est (sinistro) del ponte, aggira alla sua estremità la torre dei Mannelli, sostenuto da beccatelli (o "sporti") e prosegue sulla riva sinistra ("Oltrarno") fino a Palazzo Pitti.


Le botteghe dei macellai furono poi occupate da orafi e gioiellieri per ordine di Ferdinando I nel 1593 che mal gradiva un commercio poco nobile e con odori sgradevoli sotto le finestre del corridoio sospeso.


Il Ponte Vecchio fu visitato da Hitler, Mussolini e le gerarchie naziste e fasciste in occasione del viaggio dei tedeschi in italia del 1939 in cerca di alleanze. Per quella circostanza furono aperti i tre finestroni panoramici al centro del Corridoio Vasariano. In seguito alla ritirata delle truppe naziste, questo fu l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi nel 1944 nel corso della seconda guerra mondiale, ciò grazie anche al provvidenziale intervento del rappresentante tedesco a Firenze Gerhard Wolf, il quale nel dopoguerra ottenne per questo ed altri meriti la cittadinanza onoraria di Firenze e che è ricordato con una targa apposta sul ponte medesimo. Furono però pesantemente danneggiati i punti di accesso al ponte, le zone di via Por Santa Maria, via Guicciardini e borgo San Jacopo che oggi sono così incongruamente moderne per via della frettolosa ricostruzione dei primi anni '50. Il Corridoio Vasariano nei convulsi giorni della liberazione rimase l'unico modo di spostarsi fra nord e sud della città, come è testimoniato anche nell'episodio dedicato a Firenze nel film Paisà di Roberto Rossellini, dove la protagonista passa in incognito da una spoglia Galleria degli Uffizi piena di statue antiche impacchettate.

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